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E' una storia di amianto, di migliaia di famiglie beffate da un businnes che non ha avuto pietà per operai sepolti sotto due metri di terra inquinata, ed è una storia di capitali guadagnati sulle cellule impazzite di operai che si sarebbero ammalati comunque.
I responsabili intanto erano impegnati a convincere la gente che loro si occupavano di progetti sociali e a favore dell'ambiente. Controllati e controllori di loro stessi grazie ad astuti stratagemmi.
Due protagonisti: i fratelli Stephan e Thomas Schmidheiny, svizzeri, ai primi posti nelle classifiche dei più ricchi del pianeta. Ora i loro nomi compaiono nel registro degli indagati da due procure, quella di Torino e di Siracusa per responsabilità circa la morte di avvelenati dalla polvere di amianto.
Stephan è il maggiore azionista della multinazionale Eternit e la Eternit è stata inglobata nel gruppo Holcim appartenente al fratello di Stephan, Thomas Schmidheiny. Holcim, che appare scritto a caratteri cubitali sulla fiancata della nostra cementeria di Merone ha indetto l’Holcim Awards per dimostrare di essere all’avanguardia nell'edilizia sostenibile e paladina della sensibilità pubblica.
"Come dichiarato dal sindaco di Merone Pietro Brindisi durante l’assemblea organizzata a Merone da Rete Donne Brianza e Circolo Ambiente Ilaria Alpi il 27 novembre scorso, anche nel cementificio di Merone Holcim Italia adotta la stessa pratica (di Eternit Spa): fa eseguire una parte dei controlli sulle emissioni a laboratori di analisi privati e quindi, anche in questo caso il controllato è anche il controllore".
Uccidere la gente con i veleni e vantarsi di far del bene all'ambiente: è ormai una consuetudine di chi regge le sorti di quel meccanismo perverso che produce soldi spargendo merda nell'aria...
Noi cosa facciamo, aspettiamo di essere le prossime vittime?
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