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Complimenti alla sinistra per aver lasciato esattamente le cose come stavano 2 anni fà, quando l’Italia asfissiata dai gas berlusconiani tirava finalmente un sospiro e attendeva speranzosa che qualcosa cambiasse.
Attenzione: qualcosa è cambiato. Il ritiro dall’Iraq, i conti pubblici sistemati, il taglio all’Ici, la lotta all’evasione fiscale, le liberazioni etc.
Ma sarebbe inutile dire che gli italianiaspettavano dei segni più forti oltre al lavoro sottocoperta che è stato anche ben fatto. L’Italia è un paese che vive di segnali. L’ultimo governo non li ha saputi dare.
Non ha saputo togliere le leggi che il governo Berlusconi si è ritagliato su misura ( di ieri la notizia che Berlusconi è stato assolto per il falso in bilancio SME perchè lo stesso imputato nel 2002 capo di governo ha deciso che il falso in bilancio non fosse più reato ) che hanno messo in ginocchio questo paese. Che hanno fatto sì che l’illegalità fosse un valore diffuso, dai vertici alle strade.
Non lamentiamoci che la criminalità sia salita, o che l’italiano è il furbetto di natura. Sono solo minchiate. L’italiano ha la percezione di essere completamente preso in giro da chi le leggi le fà e non essendo un coglione di natura, questo sì, evita di prenderlo sempre nel culo, e qualche volta lo dà lui. Dove può.
Certo il discorso è ben più ampio ma solo un paese dove per quindici anni si è dato un cattivo esempio (subito dopo mani pulite che purtroppo non ha fatto da esempio) chiude entrambi gli occhi su questioni moralmente discutibilissime: il guardasigilli pluri-indagato con famiglia e partito, lo stesso che per quel motivo sgambetta il governo, l’ex (ora) presidente della Regione Sicilia che è fiero dei suoi cinque anni e viene subito proiettato nelle star del parlamento Udc, il futuro capo del governo che colleziona prescrizioni, politici di centro sinistra che concorrono in acquisti di banche, Contrada difeso a spada tratta, De Magistris cacciato a pedate e via dicendo.
Mi stanco a dirlo ma tutti questi avvenimenti in democrazia ben vicine alla nostra non possono accadere perchè ci sono delle regole scritte e non scritte ma morali. Qui accadono e accadono tutti i giorni. Ecco dove a peccato la sinistra, aveva la possibilità e il dovere di togliere delle leggi che al paese fanno male e costruirne altre più solide che avrebbero permesso al paese di rimettersi in piedi.
In primis impedendo a un individuo incostituzionale di sedere al posto di comando
by Folo
Il voto è diritto e dovere. Ma quanti si sentono oggi realmente in dovere di andare a votare dopo il teatrino messo in piedi dalla politica e sfociato in parlamento con brindisi, sputi, insulti e collassi? La politica non è mai stata così distante dai cittadini e non riesco ad immaginare file di persone disposte ancora una volta ad andare alle urne per segnare una croce semplicemente sul meno peggio. Ancora una volta.
Da anni siamo nelle mani delle stesse persone: vecchi che fanno politica in televisione senza che si capisca una parola, che nascondono dietro gli interessi reali del paese i propri interessi personali. Se i parlamentari percepissero mille e cento euro al mese le cose andrebbero diversamente. Cinque anni di Berlusconismo sono l'unica reltà all'orizzonte e il non voto sicuramente è un grande incoraggiamento a fare di peggio.
Il conflitto di interessi non è stato regolamentato. Ma come ci si confronta con chi chiede di andare a votare con una nuova legge elettorale quando l'attuale poteva essere modificata da tempo? E con chi l'ha duramente criticata e all'improvviso scopre che non è poi così male? Sperano nella memoria a breve termine. Sperano che nessuno si ricordi dello strappo che ha diviso la destra solo qualche settimana fa. Uno strappo che sembrava irreversibile, ma che improvvisamente non esiste più.
E le attenzioni che il Pd ha dedicato al Silvio negli ultimi mesi suonano oggi come una beffa per chi ha accettato la sua trappola.
by Chiccobass
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